lunedì 22 maggio 2017

Noi siamo tutto di Nicola Yoon, recensione

Carissime Crazy,
oggi vogliamo parlarvi di Noi siamo tutto di Nicola Yoon, pubblicato il 16 maggio da Sperling. Si tratta dell’acclamato bestseller young adult Everything, Everything, da cui è stato tratto un film che potremo vedere in Italia a settembre. Chiunque abbia dato un’occhiata al trailer sa di cosa parla il libro: è la storia di Maddy, una diciottenne affetta da una rara patologia che la rende, potenzialmente, allergica a tutto. Non poter mai uscire di casa e non incontrare mai nessuno è la condanna per poter restare in vita. Ma cosa può accadere quando un ragazzo completamente vestito di nero ti sorride dalla finestra? Si può rischiare tutto. Tutto. Ecco la nostra opinione.

Noi siamo tutto Titolo: Noi siamo tutto
Autore:
Nicola Yoon
Serie:  non fa parte di una serie
Editore:
Sperling & Kupfer
Data: 16 maggio 2017
Genere: Young Adult
Categoria: amore impossibile
Narrazione: prima persona, pov femminile
Finale: No cliffhanger
Coppia: Madeline, diciottenne affetta da una rara patologia che la rende allergica a tutto; Olly, il suo nuovo vicino di casa.


Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l'ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d'aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede... lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.



Conoscete quella sensazione di aspettare con tanta ansia un libro a tal punto da temere che la realtà non riesca ad essere all’altezza delle aspettative? Quel desiderio di vedere srotolare sotto gli occhi una storia che ti appaga, ti emoziona, ti travolge? Quel timore di non avere la giusta calma per assaporare ogni singola parola e ogni singola frase per la troppa fretta di sapere come si snoda la trama?
Beh, non so se voi abbiate mai provato queste sensazioni, ma io le ho avvertite tutte nell’attesa e nella lettura di Noi siamo tutto.
La mia aspettativa aveva tre basi ben solide: una trama che si prospettava tanto dolce quanto strappalacrime, le immagini evocative del trailer a fungere da ciliegina sulla torta e la lettura di un altro romanzo della Yoon. Proprio grazie alla lettura del suo secondo libro (fatta in lingua), ho scoperto questa talentuosa autrice americana con origini giamaicane, che mi ha conquistata con uno stile personalissimo e per niente banale, con il suo amore per l’universo e le sue leggi, con la sua cura nel rendere i propri personaggi delle vere e proprie persone e con, finalmente, quegli sprazzi di multietnicità che spesso mi chiedo perché siano assenti nel mondo del romance a stelle e strisce, quando la loro patria è il melting pot per eccellenza.
In Noi siamo tutto, ho ritrovato tutto quello che avevo amato della Yoon: è riuscita a trasformare una storia che rischiava di essere basata unicamente sull’autocommiserazione e sulle lacrime facili in un romanzo carico di speranza, sofferenza, amore, amicizia, delusione e disillusione. Un caleidoscopio di sentimenti reali, veri, tangibili, incarnati dai meravigliosi protagonisti, Maddy e Olly.
Maddy ha diciotto anni e non è mai uscita di casa. La patologia da cui è affetta, rara e imprevedibile, la costringe a vivere in un posto dove l’aria è filtrata, le piante sono finte, i contatti con il genere umano sono pari allo zero (se si escludono l’amata madre e la sua meravigliosa infermiera Carla). L’unica cosa che non le manca è il tempo, il tempo per leggere, per scrivere bizzarre quanto azzeccate recensioni, per riempire pagine e pagine dei suoi quadernoni con appunti ed esperimenti di ogni genere. Non le mancherebbe nemmeno il tempo per deprimersi e sperare di essere diversa, di non essere malata, di poter essere fuori, a divorare il mondo; ma Maddy è solo felice di essere viva e, in fondo, come si può desiderare qualcosa che non si conosce?
Ma il trasloco di una nuova famiglia nella villetta accanto alla sua, dà il via ad una serie di eventi destinati a stravolgere la vita, solitaria ma tranquilla, di Madeline. Quando il suo sguardo incrocia quello di Olly, il figlio dei nuovi vicini, Maddy capisce di essere nei guai. Capisce che è il suo cuore a correre il rischio maggiore; e quando Olly trova il modo di comunicare con lei, Maddy comincia a capire anche un’altra cosa. Ciò che sente dentro non sono solo le ali di milioni di farfalle. No, sente anche la speranza, la speranza di poter avere una vita diversa. Sente il desiderio di poter avere, fosse anche per un minuto, la possibilità di vivere là fuori. Avverte la voglia di correre un rischio, il bisogno di sentire il contatto umano. Prova qualcosa di molto, molto simile all’amore. Ed è completamente sicura che l’amore faccia impazzire le persone. Perché, per provarlo a pieno, si può persino correre il rischio di morire.
Oh, quanto è meravigliosa Maddy. Avrebbe tutte le ragioni del mondo per essere arrabbiata e cattiva, ma lei è solo grata: per le cure e l’amore della mamma e di Carla, per i libri che riempiono la sua giornata, per aver conosciuto Olly. Maddy e il ragazzo instaurano da subito un’amicizia speciale, fatta di battute e confidenze, un’amicizia che evolve naturalmente in qualcosa di più. Ma i limiti imposti dalla malattia della ragazza sono lì, come delle mura impervie da scalare. Fortuna che Olly è un campione di parkour. Scherzi a parte, la storia d’amore tra i due si può definire da subito come impossibile…eppure…eppure per l’amore, per vivere questo sentimento, Maddy è disposta a mettere in gioco tutto. Per Olly, per se stessa, è disposta a tutto.
Olly, dal canto suo, è un ragazzo sensibile e profondo, con un peso che gli grava sul cuore; in Maddy, troverà una confidente ed un’amica, troverà qualcuno da cui trarre forza e a cui donare amore.
Noterete come lo stile di quest’autrice sia originale, a partire dai capitoli dalla lunghezza variabile e dal titolo azzeccato, dalla descrizione delle bizzarre abitudini di Maddy, da come il libro sia impreziosito da immagini tratte dai quaderni della ragazza.
Sono sicura che vi starete chiedendo se questo libro abbia o meno un lieto fine. Io, ovviamente, non ve lo dico, ma posso anticiparvi una cosa: quando penserete che tutto sia scontato, l’autrice introdurrà un colpo di scena davvero inaspettato, che potrebbe ribaltare le carte in tavola. Non vi resta che cominciare la lettura di questo bellissimo romanzo e di lasciarvi conquistare da Maddy e dalle sue abitudini bizzarre e dalla dolcezza di Olly.
Per finire. Forse vi chiederete la mancanza di mezza stellina nel mio giudizio. A decidere di sottrarre mezzo voto a questo bellissimo romanzo, c’è il fatto che ho sentito la necessità di avere un epilogo che invece manca. Il finale è azzeccato e dà al lettore la possibilità di viaggiare con la fantasia, ma il mio gusto personale avrebbe preferito avere un epilogo strutturato. Ma sono davvero sottigliezze che nulla tolgono al fascino di questo libro.

Buona lettura
Liliana





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