mercoledì 29 novembre 2017

Le fragilità del cuore di Susan Elizabeth Phillips, recensione

Buon giorno bimbe,
Le fragilità del cuore di Susan Elizabeth Phillips è il libro di cui vi parlo oggi. Si tratta di Heroes are my weakness, l'ultimo romanzo stand alone che l'acclamatissima autrice statunitense ha pubblicato prima dell'uscita del suo ultimo libro, quel La prima stella della notte, ottavo capitolo della serie Chicago Stars, che abbiamo già avuto il piacere di leggere in italiano. Uscito in originale nel 2014 ci racconta la storia di Annie Hewitt, aspirante attrice e ventriloqua squattrinata, la quale è costretta a passare almeno due mesi nel cottage che ha ereditato dalla madre, nota critica d'arte, per non doverlo rendere al suo patrigno. Questo villino si trova su Peregrine Island, una sperduta isola al largo delle coste del Maine, nel Nord Est degli Stati Uniti, e Annie vi si deve recare in pieno inverno, affrontando i rigori del gelo, le tempeste atmosferiche e quelle dell'anima, nonché le proprie ancestrali paure legate al periodo che ha passato da adolescente sull'isola. La peggiore di queste paure ha il fisico scolpito, i lineamenti virili e spigolosi, i folti capelli neri e gli occhi azzurri di Theo Harp, il figlio del suo patrigno, colui che quando erano ragazzi ha tentato di ucciderla. Siete curiose di conoscere meglio la loro storia? Allora venite con me sulla misteriosa isola ricoperta di ghiaccio e neve a scoprire se anche voi avete un debole per gli eroi..

Titolo: Le Fragilità del cuore
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Serie: Non fa parte di una serie
Editore: Leggereditore
Data: 16 novembre 2017
Genere: Contemporary Romance
Categoria: gothic romance
Narrazione: Terza persona, Pov doppio
Finale: No cliffhanger


Certo che quando il destino decide di accanirsi contro te non c'è verso di ripararsi.. ne sa qualcosa Annie Hewitt, aspirante attrice e ventriloqua che non sta certo passando un bel periodo della sua vita. Sua madre, una celebre talent scout e critica d'arte, è morta da poco lascialdola piena di debiti e con l'unico lascito di un cottage che si trova su Peregrine Island, un'isola al largo delle coste del Maine. Annie però, per poterlo tenere, deve rimanere sull'isola per almeno due mesi consecutivi: questo era l'accordo di divorzio con il quale la madre lo aveva ottenuto dal suo ex marito Elliot Harp e che anche lei deve rispettare ora che la madre è morta. Inoltre Annie non ha lavoro, la sua vita amorosa è stata fino ad ora fallimentare e si sta a stento riprendendo da una polmonite. Si ritrova così a sbarcare sull'isola durante una tormenta di neve con l'unico conforto delle sue amate marionette, che nella sua testa sono le varie voci della sua coscenza. Come se non bastasse ritrova sull'isola l'unica persona al mondo che non avrebbe più voluto vedere e che incarna tutte le sue paure. Bellissimo e pericoloso, esattamente come se lo ricordava, Theo Harp, il figlio del suo patrigno, è stato il suo primo amore e la persona che più l'ha spaventata quando la madre di lei e il padre di lui erano sposati. Ora fa lo scrittore horror, è tornato a vivere a Peregrine Island per scrivere in isolamento il suo prossimo romanzo e non le nasconde di non aver piacere di averla sull'isola. E a quanto pare non è l'unico che non la vuole, dal momento che Annie inizia ad essere bersaglio di sabotaggi sempre più fastidiosi. A Villa Harp vive come governante anche Jaycie, amica d'infanzia di entrambi, con la piccola Livia, sua figlia, affetta da una forma post-traumatica di mutismo. Annie si affeziona alla bimba e tenta di aiutarla con i suoi pupazzi, mentre Theo sembra sempre meno cattivo e i ricordi si fondono e sfumano gli uni negli altri, restituendo una realtà che sembra impossibile.
Scrivere questa recensione per me sarà uno sforzo, mie care Crazy, perché temo di aver finito le parole ormai, per dirvi quanto io adori i libri di Susan Elizabeth Phillips e quanto anche questo ultimo meraviglioso romanzo sia uno dei suoi migliori stand alone, quanto sia emozionante e coinvolgente, quanto sia originale la sua trama e quanto abbia apprezzato il cambiamento di ambientazione rispetto ai suoi soliti romanzi. Infatti in questo Heroes la Phillips ha deciso di cimentarsi nella sua rivisitazione del romanzo gotico facendosi possedere dagli spiriti di Charlotte Bronte e Daphne Du Maurier e regalandoci la versione moderna di Jane Eyre e Rebecca la prima moglie, stemperando però i toni cupi e i misteri tipici di questo genere letterario con larghe e vivaci pennelate del suo personalissimo tono di rosa. Già l'inquietante ambientazione, ovvero una tetra isola selvaggia e inospitale, fa uscire il lettore dalla sua comfort zone, poi aggiungiamo una cupa magione in stile ottocento inglese con torrette, gargoyle e sinistri cigolii, aspre scogliere scoscese, un mare perennemente in burrasca, vento, neve e ghiaccio, un cattivo al vago profumo di eroe e una misteriosa eredità introvabile, sheckeriamo il tutto con un pizzico di suspense, la storia strappalacrime di una bimba in difficoltà, morti misteriose e inquietanti pupazzi parlanti ed ecco servito il gotico in salsa SEP, e il risultato è che rimani inchiodato a leggere e non riesci più a staccarti. Inutile dire che anche qui uno dei principali pregi della Phillips autrice, ovvero la sempre eccellente caratterizzazione dei personaggi, ha sortito i suoi effetti, regalandoci due dei suoi migliori protagonisti e una spruzzata di comprimari davvero particolari. Inizio dalla coraggiosa e volitiva Annie, romantica eppur realista, idealista ma concreta, una donna che vede sempre il lato positivo delle cose o almeno ci prova, ancora traumatizzata dagli eventi drammatici che hanno segnato la sua adolescenza ma decisa a non farsi frenare dalle sue paure, anzi, a cavalcarle per arrivare dritta ai suoi scopi. Si scopre impreparata davanti ai sentimenti che inizia piano piano a provare per Theo e questo la fa sentire vulnerabile, ma alla fine si dimostrerà una donna saggia e di buon cuore, pronta a sacrificarsi per il bene di chi ama. Fin dal primo momento in cui facciamo la conoscenza di Theo Harp si capisce che la Phillips ha deciso di ingannare i suoi lettori facendoci credere che fosse un cattivo patologico, uno psicopatico irrecuperabile, un potenziale assassino, e a questo scopo lo dipinge alla perfezione, tale e quale ad un eroe romantico-gotico, bello e irraggiungibile, algido nel suo freddo distacco da tutte le emozioni e pacatamente ironico in risposta al caustico sarcasmo di Annie. Ma è una menzogna, Theo è un uomo segnato dalla vita che sta pagando il prezzo più amaro dell'amore e del sacrificio, un eroe vero, disposto a passare per ciò che non è pur di proteggere le persone che ama, pronto al sacrificio ma che si trova in difficoltà davanti a sentimenti che ha raramente provato. Annie e Theo sono circondati da personaggi secondari per una volta un po' sotto tono rispetto ad altri libri dell'autrice, tanto che i comprimari più importanti per le vicende narrate sono morti o pupazzi, mentre tra i vivi spicca solo una bambina muta, un gatto e un cavallo.

Questo in realtà è probabilmente a causa della presenza molto più fisica della natura selvaggia dell'isola e delle due case, Villa Harp e il Moonracker cottage, che diventano veri personaggi che interagiscono con gli umani, e il tono più dimesso dei comprimari è espresso anche dal fatto  che, diversamente dagli altri romanzi di questa autrice, stavolta non abbiamo la storia d'amore secondaria. In realtà alla fine siamo noi lettori ad innamorarci perdutamente di questo libro e delle vicende in esso raccontate, con la solita inimitabile maestria, da quella che continua ad essere, a mio modesto parere, forse la più grande scrittrice romance contemporanea, inimitabile e unica, una donna che scrive col cuore e che per questo, arriva dritta a quello dei suoi lettori. Che ve lo dico a fare? Leggete tutte e saziate così il vostro spirito, perché libri come questo fanno bene alla mente e al corpo.

A presto,
Zia D.












7 commenti:

  1. Cara zia, le tue recensioni sono sempre perfette; sarà forse perché ,mi pare di aver capito che abbiamo gli stessi gusti letterari (pure io adoro la Phillips ad esempio), sarà perché sei bravissima a catturare la curiosità di chi ti legge, o forse perché in effetti ti capitano tra le mani i libri più belli, fatto sta che quando recensisci qualcosa tu, corro a comprarlo...
    Detto questo ed estesi i complimenti a tutto lo staff e al vostro bel blog (che consulto quotidianamente), vorrei chiederti perché avete eliminato le foto dalle vostre recensioni o presentazioni: erano un bel colpo d'occhio e certi personaggi davvero erano la fotocopia delle foto da voi postate; non so come la pensino le altre vostre lettrici, ma io sarei davvero molto molto contenta di vederle comparire nuovamente: mi aiutavano notevolmente a ritrovare il personaggio di turno.
    Grazie e buon lavoro a tutte

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    1. mi trovo d’accordo con quello che ha detto Claudia,le foto aiutano tanto nell’inquadrare i personaggi e molto spesso mi sono ritrovata a cercare una vostra recensione anche di libri pubblicati in passato per vedere quali personaggi reali avevate scelto.

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    2. Bellissima recensione! Anch'io sono d'accordo con il ritorno delle foto dei protagonisti, mi sono sono ritrovata anch'io a ricercare le recensioni per vedere i vostri personaggi

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  2. Libro bellissimo! La sep è sempre una garanzia. Anche a me come Claudia mancano tanto le fotografie. Ogni volta che inizio un libro vado prima a leggere la vostra recensione per vedere che volto avete dato ai protagonisti. Siete il top!!!

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  3. Anch’io voglio unirmi alla coro che chiede a gran voce il ritorno delle casting dei personaggi !!!! Vi prego.. amo il vs blog lo consulto quotidianamente per vedere tt le novità in arrivò e se non leggo prima la vostra recensione non compro nulla.. il casting vi rende speciali era la prima cosa che andavo a vedere...grazie

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  4. Sono pienamente d'accordo con voi, le foto dei personaggi che mettevate mi aiutavano molto mi davano modo di figurarmi i personaggi quasi come se fossero realmente davanti a me nello svolgimento della storia. Vi prego vogliate riconsiderare la vostra decisione, vi prego rimettete le foto.... Grazie mille.

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  5. Ho visto le recensioni... perciò ora ho delle aspettative molto alte ;-D

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