lunedì 11 luglio 2016

Il ladro di ricordi di Tiffany Reisz, recensione

Ciao Crazy,
oggi vi parlo di Il ladro di ricordi di Tiffany Reisz, pubblicato il 7 luglio da Harper Collins Italia. Si tratta della versione italiana di The Bourbon Thief, ultimo lavoro recentemente pubblicato dall'autrice oltreoceano. Un libro standalone con cui l'autrice prende finalmente -ma anche purtroppo- le distanze dalla sua serie più famosa, Peccato originale. Abbandoniamo quindi il trio delle meraviglie -Soren, Eleonor e King- e preparatevi a conoscere una delle più interessanti storie mai raccontate...

gli effetti
collaterali delle fiabe Titolo: Il lodro di ricordi
Autore:
Tiffany Reisz
Serie: No serie
Editore:
Harper Collins Italia
Data:  7 Luglio 2016
Genere: contemporary romance
Categoria: suspense - erotic
Narrazione: terza persona da più punti di vista
Finale: No cliffhanger
Coppia: Tamara, ereditiera dell'azienda Maddox; Levi, stalliere



Come è possibile che una sola bottiglia di buon whisky possa racchiudere in sé tante questioni irrisolte e vicende passate che hanno ancora un enorme impatto sul presente? Paris, ultima discendente della potente famiglia Maddox, se lo è chiesto parecchie volte e ora che finalmente è riuscita a mettere le mani su quell'unica bottiglia con il nastro rosso al collo potrà forse darsi una risposta e proseguire con la sua vita. Ma Cooper McQueen, l'uomo a cui appartiene di diritto la bottiglia e che ha pagato ben un milione di dollari per ottenerla, non è disposto a rinunciarvi senza ottenere qualcosa in cambio. Paris avrà ciò che vuole a patto che gli riveli le oscure gelosie e i reconditi segreti dei più importanti produttori di whisky, che hanno fatto delle vendette, degli incesti, dei tradimenti un proprio singolare stile di vita. Lui insomma vuole conoscere tutta la storia dei Maddox, produttori di quell'unica bottiglia di whisky con il nastro rosso al collo. E se questo vuol dire portare alla luce scomode verità, forse è giunto il momento.







«Va' avanti. Non ho paura.»
«Io andrò avanti. E tu avrai molta paura.»

***
«La verità è come il bourbon... brucia in gola.»
«Io voglio bruciare.»

Pronte a scoprire la verità? Pronte a bruciare anche voi?
Io sono stata letteralmente soggiogata dai personaggi, dalla storia e soprattutto dallo stile inconfondibile e impeccabile di quella che con questo nuovo romanzo si riconferma incontrastata la mia autrice preferita in assoluto: Tiffany Reisz.
Se avete già letto qualche scritto di questa autrice conoscerete sicuramente l'effetto che fa ogni suo libro, se siete invece ancora vergini dal mondo "reisziano" questo è il giusto approccio per voi... mentre se fate parte di quella piccola minoranza che non è riuscita a digerire la serie Peccato originale, Il ladro di ricordi potrebbe essere il momento per riscattare un'autrice che oggettivamente scrive da DIO!
Come vi ho anticipato nell'intro, Tiffany Reisz con questo libro, assolutamente autoconclusivo, decide di prendersi una pausa -forse definitiva- dal mondo dell'Ottavo cerchio, però è facile, leggendolo, pensare che questa storia possa essere una delle tante che si diverte a raccontare Nora, magari ad un ingenuo Wesley che la ascolta adorante.
L'ascoltatore adorante questa volta sarà però Cooper McQueen che abborda una bellissima donna in abito rosso nel suo whisky bar, o sarebbe forse più corretto dire che Paris decide di farsi abbordare da Cooper quella sera -ma è solo un dettaglio, in fin dei conti sappiamo bene che l'uomo è più felice se si crede conquistatore. Lo scopo di Paris è quello di riappropriarsi di una bottiglia di Bourbon appartenente ai suoi antenati e nello specifico la prima bottiglia prodotta dalla Red Thread, una bottiglia dal valore inestimabile, tenendo conto che è l'unico esemplare rimasto di questa azienda che è ormai chiusa da anni! Una bottiglia con al collo un fiocco rosso sangue, un bourbon con venature rosso sangue che parla di ... Una famiglia con il bourbon nel sangue. E il sangue sulle mani.
Paris viene però colta in flagrante e le tocca raccontare il perchè delle sue azioni al signor Mc Queen... Giunti a questo punto è il momento di mettervi comodi: accendete il camino (si lo so fa un caldo atroce, ma questo libro richiede atmosfera), servitevi un buon whiskey, rigorosamente liscio e piano piano fatevi riscaldare dal potente gusto dell'alcool che mischiato alla storia dal gusto ancor più forte che vi state preparando a leggere, vi inebrierà e torturerà lentamente fino ad un finale travagliato, doloroso, emozionante e che farà quadrare il cerchio di tutto quello che vi sarà raccontato.
Quella che vi troverete ad ascoltare per bocca di Paris sarà una storia che vi ipnotizzerà, rimarrete tramortiti e non sarà altro che il racconto della storia della famiglia Maddox, di come è nata e si è sviluppata l'azienda di famiglia, che ha prodotto per anni l'oro liquido più importante del Kentucky. L'impero Maddox però è nato da soldi sporchi e maledetti... una maledizione che verrà spezzata da Tamara Maddox e Levi Shelby. Due protagonisti forti, indistruttibili, che dopo aver subito le ripercussioni delle decisioni e azioni dei loro antenati si sono ritrovati svuotati e soli, pronti a vendicarsi del sangue versato in nome dell'eredità da tramandare ad un Maddox dal sangue puro... ovvero non mischiato con il nero degli schiavi.
Non vado altre, gustatevi questa storia dalla trama intricata, ricca di suspense emotiva, dal gusto dolce amaro e che offre vari e delicati spunti di riflessione... in primis la schiavitù, il commercio degli uomini e delle donne di colore e le violenze domestiche.
Una storia che, se paragonata ai precedenti libri dell'autrice è sicuramente da ritenersi molto più "soft" dal punto di vista erotico - e di perversioni. Qui la Reisz ha abbandonato club, bdsm, sadismo e masochismo, ma pur non essendo contornato da troppe scene di sesso (poche e come al solito sublimi) il Ladro di ricordi rimane comunque un libro psicologicamente forte e che lascia il segno! Un romanzo che segna il tempo attraverso ricordi, tradizioni e un amore impossibile che riscalda il cuore (se mai dovesse esistere, perchè sapete che per Tiffany Reisz non esistono amori impossibili). Un racconto che emana sacralità in ogni azione e particolare raccontato, solo la Reisz riesce a suscitare con tanta facilità attraverso ogni parola scritta tante emozioni fra loro contrastanti.
Non abbiate nessuna remora a iniziare questo romanzo e dopo il colpo di scena cercate di capire che la Reisz... il suo tocco non lo perderà mai!

«Amore è solo il nome che si dà al desiderio e
 alla ricerca della completezza»

Ubriaca di bourbon e d'amore per la Reisz vi abbraccio, 
Alessandra




Per il tuo kindle
Per il tuo kobo



7 commenti:

  1. Cambia il genere, cambiano i personaggi, ma per fortuna la Reisz è sempre la Reisz!
    Gran bel libro!


    RispondiElimina
  2. Assolutamente d'accordo con questa recensione! Era il primo libro che leggevo di questa autrice, e mi sa che mi tocca recuperare gli altri suoi lavori!! Questo libro mi ha creato assuefazione! Bellissimo!!!

    RispondiElimina
  3. la Reisz è sempre lei e non ha bisogno di fruste e manette per colpire

    RispondiElimina
  4. mi avete incuriosito *_*
    di questa autrice non ho letto nulla, vagamente ricordo di aver preso in mano un suo libro giusto per leggere la trama, ma non ammazzatemi XD non mi ha mai attratto.
    Seguirò il consiglio, leggerò prima questo e poi proseguirò con la serie del peccato (credo si chiami così ) :)

    RispondiElimina
  5. Bellissimo davvero. Non tanto per la storia quanto come smpre per gli indimenticabili personaggi. La Reisz dipinge i suoi protagonisti meglio di un pittore.
    Grandissima autrice.

    RispondiElimina
  6. trama avvincente che ti cattura già dalle prime pagine. ricco di contenuti e per niente scopiazzato da altri libri in circolazione.
    consiglio vivamente!

    RispondiElimina

f
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...